Lettera aperta alla Scienza

Pubblichiamo una importante lettera firmata dalla segreteria scientifica del convegno internazionale tenutosi a Trento il 25 e 26 novembre del 1999. Vorremmo conoscere la voce degli scienziati e quella dei medici perché aderiscano a questa iniziativa anche attraverso un contributo che dia spazio alla ricerca scientifica ed epidemiologica

In relazione al Convegno Internazionale “Inquinamento Elettromagnetico : Tutela della Salute e dell’Ambiente” che ha avuto luogo a Trento il 25 e 26 novembre u.s., vorremmo portare a conoscenza le più recenti acquisizioni scientifiche emerse, riguardanti i limiti di esposizione della popolazione ai campi magnetici e ai campi elettromagnetici.
Il prof. Stanislaw Szmigielski dell’Istituto militare di Epidemiologia di Varsavia ha presentato una comunicazione in cui si dava evidenza scientifica di disturbi a carico del sistema cardiocircolatorio causati da esposizione a radiofrequenze, a bassa intensità.
Il Dr. Settimio Grimaldi dell’Istituto di Medicina Sperimentale del CNR di Roma ha descritto un esperimento, condotto presso il Laboratorio di Biomatematica dell’Università del Kansas, in collaborazione con il CNR e l’ISPESL, che ha evidenziato, “real time”, le alterazioni funzionali e citomorfologiche di cellule umane in “vitro” causate dalla esposizione al campo magnetico a frequenza industriale di intensità paragonabile a quella del limite posto dal DPCM 23 aprile 1992.
Il Prof. Michael Kundi dell’Università di Vienna ha illustrato l’importanza dell’assunzione del principio di precauzione a fondamento della politica sanitaria e di protezione dai campi elettromagnetici.
Il Dr. Neill Cherry (New Zealand) ha presentato una documentata critica alle raccomandazioni ICNIRP 1998 dichiarando che la valutazione della bibliografia scientifica prodotta risulta : mal interpretata, incompleta e disonesta a causa delle numerose omissioni.
L’ampia documentazione fornita (109 pag.) sulle omissioni ICNIRP è in via di pubblicazione sugli atti del Congresso previsti entro fine Gennaio p.v. ( se di interesse tale documentazione è disponibile immediatamente in bozza di stampa).
Alla luce di tale critica egli ha suggerito come limite massimo per esposizioni prolungate della popolazione a radiofrequenze, il valore di 0.03 micro Watt/cm2 (0,5 Volt/m).
Lo stesso valore (0,5 Volt/m) è stato proposto come obiettivo di qualità dal Consiglio Comunale di Venezia nella mozione votata il 21 novembre u.s. che impegna la Giunta a integrare con tale modifica la delibera di Giunta del 21 ottobre 1999.
Il Dr. Cherry ha dedicato la sua esposizione alla scomparsa del prof. John Goldsmith, dell’Università del Negev, uno dei più autorevoli radioprotezionisti del mondo, recentemente scomparso. In un lavoro del 1998, il Prof. Goldsmith, a conclusione della revisione dei dati messi a disposizione dal Pentagono, relativi all’esposizione di onde radio di Personale dell’Ambasciata USA a Mosca, concludeva che il valore di sicurezza per esposizione a onde radio (quali quelle dirette verso l’Ambasciata di Mosca, modulate in ampiezza) è di 2 microWatt/cm2 (3 Volt/m).
Tale valore coincide con il valore proposto dall’ISPESL – ISS (1998) ed era stato assunto come valore di cautela o di attenzione nella prima stesura del regolamento recante i tetti di radiofrequenza compatibili con la salute umana( poi DI 381/98), ed è stato eliminato a seguito del parere dell’ISS, espresso da due ricercatori dell’Istituto.
La Regione Lombardia e poi la Regione Liguria hanno ripreso tale valore in due leggi regionali respinte dal Commissario di Governo.
Il Consiglio Comunale di Roma ha impegnato la Giunta a inserire tale valore nella proposta di deliberazione consigliare da presentare a ratifica della deliberazione di Giunta del 20 dicembre 1998 n. 5187.
L’art. 4.3 del DI 381/98 impegna le Regioni al controllo dell’osservanza di eventuali obiettivi di qualità che non sono riportati nel decreto, nel quale sono riportati solo limiti di esposizione (art. 3.1) e valori di cautela (art. 4.2).
Il d.d.l. quadro sui campi elettromagnetici n. 4816 approvato dalla Camera stabilisce che la tutela dai campi elettromagnetici è assicurata attraverso limiti di esposizione, valori di attenzione o di cautela, obiettivi di qualità, in ordine ai quali attribuisce la competenza al Governo.
La mozione votata dalla Camera il 13 luglio 1999 ha impegnato il Governo a regolamentare tutta la materia dei campi elettromagnetici per quanto non regolamentato dal D.I. 381/98. I decreti presentati alla Camera lo scorso mese regolamentano l’esposizione dei lavoratori e l’esposizione della popolazione alle frequenze inferiori a 100 kHz, ma non completano la regolamentazione alle frequenze superiori né per quanto riguarda l’esposizione alle radiazioni modulate in ampiezza, né per quanto concerne la introduzione degli obiettivi di qualità.
In tale quadro, avuto riguardo alle risultanze scientifiche del Convegno di Trento, e tenuto presente l’impegno del Governo, assunto davanti alla Camera, di completare la normativa in materia di campi elettromagnetici – e dunque anche di regolamentare l’esposizione a radiofrequenze modulate in ampiezza e di fissare gli obiettivi di qualità per le radiofrequenze – dopo i decreti presentati alle Camere il 18 novembre u.s., appare opportuno presentare alle Camere un terzo decreto recante:
a) il valore di cautela di 3 Volt/m per l’esposizione della popolazione a radiofrequenze modulate in ampiezza di frequenza superiore a 3 MHz, valore a suo tempo già introdotto nel testo del DI 381/98 dal Gruppo di lavoro ex D.M. Ambiente 2/6/97 con l’assenso degli stessi ricercatori dell’ISS firmatari del parere a seguito del quale tale valore è stato espunto dal testo;
b) l’obiettivo di qualità da 0,5 Volt/m per emissioni in radiofrequenza superiore a 3 MHz.



La Segreteria Scientifica del Convegno di Trento
Dr. Angelo Giovanazzi APSS Trento
Dr. Livio Giuliani ISPESL Roma
Dr. Fiorenzo Marinelli CNR Bologna