Lo sportello elettrosmog attivo presso il Codacons si occupa degli effetti
provocati dalle onde elettromagnetiche sulla salute umana.
Infatti le apparecchiature che producono campi elettromagnetici possono
causare inquinamento nellambiente circostante, sia dentro casa che
allesterno, provocando con la lunga esposizione e soprattutto con
la "vicinanza" ai suddetti impianti danni fisici e psichici
alle persone.
Studi epidemiologici condotti a livello mondiale hanno dimostrato che
lesposizione inconsapevole e protratta nel tempo può causare malattie
gravi come la leucemia.
Sotto accusa sono soprattutto le stazioni radio base costruite su edifici
abitati, scuole, ospedali, i telefonini che funzionano come impianti radio
base in miniatura e, per lalta frequenza, i tralicci elettrici.
Il decreto emanato il 10.9.98 n. 381 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale
del 3.11.98 n.257 regolamenta per la prima volta questa materia, una conquista
anche se minima ottenuta grazie al lavoro continuo di alcune associazioni
impegnate in questa difficile materia, tra le quali vi è il Codacons.
I limiti di esposizione fissati da questo decreto sono di 6 V/m per gli
impianti costruiti nelle immediate vicinanze di case e in generale abitazioni,
un valore che tuttavia prende in esame solo gli effetti a breve termine
e non quelli a lungo termine che sono i più gravi e possono anche provocare
tumori.
Inoltre, nello stesso decreto è disposto che in ogni caso per la realizzazione
di sistemi fissi di telecomunicazione i valori di campo elettromagnetico
devono essere più bassi possibile, compatibilmente con la qualità del
servizio svolto dal sistema stesso al fine di minimizzare lesposizione
della popolazione.
Quindi è possibile effettuare una perizia tramite società private oppure
enti sanitari pubblici, come lI.S.P.E.S.L., per verificare lentità
dei valori di esposizione ai campi elettromagnetici provocati da apparecchiature
che insistono nella vicinanza della propria casa e nel caso superino i
6 V/m chiedere la sospensione del funzionamento o addirittura la rimozione
degli impianti .
Anche il Codacons si è munito di uno strumento di misurazione dei campi
elettromagnetici utilizzato da tecnici qualificati per fornire unassistenza
adeguata agli utenti.
Il Codacons, tuttavia, non è pienamente soddisfatto di questo decreto
che non realizza il massimo della cautela nei confronti della popolazione.
Infatti liniziale proposta avanzata dallI.S.P.E.S.L. per la
fissazione dei limiti di esposizione da far rientrare nel decreto in oggetto
era di 3 V/m, un valore oltre il quale, in base a studi scientifici, già
é possibile che vi sia pericolo per la salute umana.
Quindi lo scopo della nostra associazione è
- Informare la popolazione sui rischi ed eventuali pericoli per la propria salute provocati dalla
diretta esposizione ai campi elettromagnetici
- Convincere le società di telefonia mobile e in generale quelle che procedono allinstallazione
di impianti elettromagnetici ad adottare le migliori misure tecnologiche
attraverso il rispetto del territorio e a distanza da edifici abitati
per linstallazione degli impianti che producono onde elettromagnetiche.
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