ELETTROSMOG
COORDINAMENTO REGIONALE DEI COMITATI MARCHIGIANI (ELETTROSMOG)
TRIBUNALE DELLA SALUTE
COCICEM
ADER
CODACONS
COMITATO MAMME
COMITATO UNA FIRMA PER LA SALUTE


Oggetto: Legge Regionale Elettrosmog
Il proverbio popolare " l'occhio del padrone ingrassa il cavallo " in senso lato può essere applicato anche a tutta la vicenda della Legge Regionale Elettrosmog.

Si intenda per "padrone" il cittadino che attraverso il COCICEM ha difeso a denti stretti il proprio "cavallo" cioè la corretta stesura della Legge Regionale affinché essa risultasse veramente un valido ed adeguato strumento a tutela di quel diritto alla salute che i cittadini hanno.

Affinché i contenuti della Legge fossero una giusta risposta alle richiesta dei cittadini, è stata necessaria una lunga e faticosa battaglia contro l'arroganza di alcuni e l'ignoranza di molti altri.

Alla fine la determinazione e la competenza dimostrate dal CO.CI.CEM - Coordinamento Regionale Comitati Marchigiani Elettrosmog hanno fatto breccia nella mente e nel cuore dei componenti il Consiglio Regionale, primo fra tutti il Presidente di Giunta Vito D'Ambrosio.

Come naturale sviluppo di questa apertura al CO.CI.CEM si è avuto che le inderogabili richieste dei cittadini fossero tradotte in opportuni emendamenti alla proposta di Legge.

Essi, votati e approvati dal Consiglio Regionale, hanno dato la legittima accoglienza a quanto i cittadini da tempo andavano chiedendo.

Tutto sommato il Consiglio Regionale con una azione congiunta di tutte le forze politiche ha prodotto quella Legge che i cittadini attendevano e per farlo è stato necessario stravolgere completamente, per nostra fortuna, il contenuto originario del testo base proposto in discussione e che più volte il CO.CI.CEM aveva contestato e ostacolato ritenendolo improponibile .

Il CO.CI.CEM dà alla legge nel suo complesso un parere favorevole poiché sono stati accolti senza riserve alcuni dei punti basilari per cui tanto ha dovuto argomentare e lottare affinché fossero recepiti.
  1. Concessione edilizia ;
  2. Obbiettivi di qualità fissati in 3 Volt/metro;
  3. Obbligo per i Comuni di modificare opportunamente gli strumenti di programmazione urbanistica;
  4. Obbligo per i gestori di verifica, adeguamento e/o delocalizzazione degli impianti già esistenti pena le sanzioni previste dalla Legge;
  5. Introduzione del limitatore di potenza su ciascun impianto per evitare il superamento dei limiti o, in alternativa strumentazione atta a registrare continuamente i dati.

Il Consiglio Regionale pur recependo la necessità di introdurre la VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) e di fissare distanze minime di sicurezza dagli impianti, ha rimandato alla Giunta Regionale il compito di stabilire con propri atti modalità e termini in merito a questi due fondamentali punti.

Il COCICEM avrebbe voluto che la Legge fosse completa in ogni suo articolo, ma considerando le inquietanti dichiarazioni del Ministro Matteoli con le quali ha anticipato la volontà del Governo di rivisitare completamente la Legge Quadro (cosa che a nostro avviso non lascia presagire nulla di buono), ha ritenuto opportuno non opporre ulteriori resistenze così che la Legge venisse approvata.

Del resto la disponibilità nei confronti del CO.CI.CEM dimostrata dalla Giunta Regionale e la particolare sensibilità al problema di alcuni Assessori rende noi del CO.CI.CEM certi che la Giunta opererà in coerenza e adesione alle richieste dei cittadini, i quali dal canto loro continueranno a testimoniare, con una presenza attenta, vigile e competente, la volontà a collaborare con quanti sono deputati a rappresentarLi.


San Benedetto del Tronto, lì 27/10/2001



Il Presidente CO.CI.CEM San Benedetto del Tronto e Portavoce
COORDINAMENTO REGIONALE COMITATI MARCHIGIANI ELETTROSMOG
Maria Cristina Ribichini Donati



Tribunale della Salute Marche
Il Presidente Aniballi Oletta

CO.CI.CEM
La Segreteria

A.D.E.R.
Il Presidente Giovannella Mozzarella


  • Il testo della legge regionale elettrosmog Marche