MEDICINA CONTROLUCE

 

 

 

MALATTIE DA VIAGGIO IN AEREO : b)  Sindrome del “777”

 

Nausea, disagio del respiro, epistassi (sangue dal naso), senso di svenimento, mal di testa, sensazione di vuoto al capo o capogiro, bruciore alla gola sono i più frequenti disturbi che numerosi viaggiatori e altrettanto numerosi assistenti di volo hanno segnalato (26 rapporti nei primi 7 mesi di questo anno) durante il viaggio sul famoso Boeing 777, orgoglio dell’industria  americana e gioiello delle flotte delle più grandi compagnie aeree del mondo.

Messo in funzione per la prima volta nel 1995, oggi 300 esemplari solcano i cieli di tutto il mondo soprattutto sulle linee intercontinentali. Sono in grado di trasportare 300-400 persone, possono raggiungere un’altitudine di 41.000 piedi (12.400 metri), risparmiano carburante utilizzando 2 motori (uno in meno dei precedenti aerei di uguale grandezza), sono dotati di più grandi contenitori per i bagagli a mano, di sedili più larghi e molti di loro hanno toilette, collocate al centro dell’aereo, accessibili alle sedie a rotelle.

Eppure la qualità dell’aria non è delle migliori, se, come sembra, è proprio essa alla base dei disturbi segnalati.

Sotto accusa sono la notevole altezza che l’aereo può raggiungere e che costringe l’equipaggio a portare la pressione all’interno dell’aereo al suo massimo, equivalente a 8000 piedi (oltre 3000 metri), quindi meno ossigeno e conseguenti senso di vuoto alla testa, capogiro, disagio del respiro, senso di mancamento; per risparmiare carburante si pompa meno aria fresca nell’aereo di quanto si facesse prima (oggi metà dell’aria è riciclata; fino agli anni 70 non esisteva il riciclaggio); l’elevato numero di passeggeri comporta una minore ventilazione e l’aria diviene più secca (cefalea, epistassi, bruciore alla gola).

Così negli Stati Uniti e in Inghilterra, sotto la spinta delle associazioni dei consumatori e dei sindacati dei piloti e assistenti di volo, i costruttori americani, pur minimizzando l’entità dei disturbi e attribuendoli soprattutto alla stanchezza del viaggio, hanno apportato alcune modifiche al sistema computerizzato di controllo della temperatura interna all’aereo, hanno aggiunto nuovi ventilatori, ma sul riciclaggio dell’aria e sull’altitudine non cedono e….la battaglia continua. .