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CLAMOROSO SUCCESSO DEL PREMIO "VELLEIO PATERCOLO 2000" ASSEGNATO A DUE GIORNALISTI E AL DIRETTORE DELL'ESPRESSO |
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Premio di giornalismo a chi durante l'anno si è distinto in modo eccellente per servilismo al potere governativo o economico fornendo notizie false ai lettori " Velleio è uno di quegli 'arrivati' da annoverare tra i sostegni del regime. Il suo è un ossequio soldatesco nei confronti dell'imperatore Tiberio." Michael Von Albrecht Marco Lillo e Giovanni Ricci giornalisti dell'Espresso, e il Direttore Giulio Anselmi, si sono classificati primi con largo distacco su tutti i candidati al Premio VELLEIO PATERCOLO 2000 per l'articolo pubblicato sul settimanale del 21.12.00 a pag. 73 intitolato "Attenti al Codacons…è andato fuori strada" . La commissione giudicatrice ha ritenuto i due meritevoli della vittoria pur non potendo assegnare il premio per mancanza di uno dei requisiti indispensabili. Nella motivazione del Premio, che è stata trasmessa all'Ordine nazionale e regionale dei Giornalisti, si rivela che il sig. Marco Lillo, pur di non consentire alcuna difesa ai responsabili del Codacons su cui stava conducendo una inchiesta giornalistica, ha addirittura mentito ai rappresentanti dell'associazione che si offrivano di dare la propria versione dei fatti, affermando, il 12.12.00, che doveva correre a fare shopping prima che chiudessero i negozi falsamente impegnandosi a richiamare lui dopo mezz'ora per fare il proprio dovere professionale , ma scomparendo dalla circolazione per non dover cambiare la tesi precostituita che serviva per favorire le società concessionarie di autostrade . Nella relazione della Commissione del Premio (9 pagine fitte di sconcertanti prove dei falsi contenuti nell'articolo premiato, che sono state inviate a tutte le testate nazionali ed estere, e che è possibile leggere integralmente sul sito www.codacons.it ) si parla di "ignoranza crassa di giornalisti che confondono i pubblici funzionari con le associazioni di consumatori e l'interesse privato con l'interesse collettivo perseguito dalle associazioni". Inoltre si elencano tutti i falsi materiali e ideologici commessi per venire in aiuto di un ex Ministro sottoposto a pesanti interrogazioni parlamentari, e alle società che gestiscono la rete stradale fatiscente italiana provocando, per i difetti di manutenzione, centinaia di morti innocenti all'anno. Avendo accertato la violazione di tutti i principi deontologici che regolano la professione di giornalista, primo fra tutti quello di sentire i soggetti su cui si indaga per un elementare principio di contraddittorio, la relazione è stata trasmessa agli Ordini professionali cui appartengono quei cronisti per le necessarie azioni disciplinari che potranno arrivare fino alla radiazione dall'albo. Il premio quest'anno consisteva in un abbonamento gratuito Viacard per 99 anni offerto dalle società autostradali. Al Direttore dell'Espresso è stato assegnato il Premio "Il Disattento" per la clamorosa inosservanza del dovere di controllo del contenuto non veridico dell' articolo e della inattendibilità delle fonti (sono stati intervistati, senza verificare alcuna loro affermazione, persone prevenute in quanto controparti in giudizio per azioni risarcitorie di diffamazione aggravata commessa contro l'Associazione). |