VIAGGI & TURISMO

VADEMECUM PER IL TURISTA


Può accadere di subire eccessivi ritardi nella partenze degli aerei, di trovarsi nell'impossibilità di partire, di smarrire i bagagli, di non poter usufruire di servizi essenziali quali acqua, luce, gas ovvero di essere vittima di intossicazioni alimentari, di variazioni nei programmi di viaggio. A volte le caratteristiche dei luoghi e degli alberghi sono diverse rispetto a quanto descritto nei depliant o negli opuscoli informativi. Tutti disservizi, questi, che possono essere imputabili al tour operator o all'agenzia di viaggi.
Se il turista non può godere pienamente del viaggio, può subire oltre ai danni patrimoniali lo stress psicofisico e la frustrazione delle aspettative di svago e/o di riposo. Il consumatore ha quindi diritto a richiedere il risarcimento in caso di mancato o inesatto adempimento del contratto di vendita del pacchetto turistico, nonché il risarcimento di "qualunque pregiudizio", come previsto dalla normativa nazionale, dal Codice dal consumo e dalle Convenzioni internazionali. Ricordiamo che il tour operator e l'agenzia di viaggio hanno per legge un obbligo di informazione nei confronti del consumatore, ma anche quest'ultimo ha un obbligo di auto-informazione.
Ecco, quindi, dieci regole di "autotutela", dieci cose che è bene sapere con chiarezza quando si acquista un prodotto turistico (volo, pacchetto, pernottamento, trasporto...) in Agenzia Viaggi o direttamente su Web, per evitare di rovinarsi le vacanze:
  1. Gli operatori turistici hanno l'obbligo di rilasciare copia del contratto sottoscritto ai loro clienti, dopo averne loro permesso un'attenta lettura
  2. Le indicazioni contenute nel prospetto devono essere esaurienti, sono vincolanti per l'operatore turistico, e le eventuali modifiche devono essere comunicate per iscritto al consumatore, che è libero di non accettare, prima della stipula del contratto.
  3. Nel caso in cui venga sottoscritta una polizza assicurativa, del tutto facoltativa, leggere attentamente le condizioni contrattuali, in particolare se prevedono franchigia e spese non rimborsabili.
  4. Se il viaggio ha come destinazione un paese straniero, verificare le disposizioni in materia di scadenze per visti e passaporti, e in materia sanitaria (informazioni consultabili sul sito del Ministero degli Affari esteri e sul sito Viaggiare Sicuri dell'ACI, agli indirizzi www.esteri.it e www.viaggiaresicuri.mae.aci.it.
  5. In nessun caso il prezzo del pacchetto turistico può essere aumentato nei venti giorni che precedono la partenza e, comunque, la variazione non deve eccedere il 10 % del prezzo originario.
  6. E' obbligo dell'operatore turistico fornire prima dell'inizio del viaggio e per iscritto le informazioni necessarie in merito ad orari, itinerari, generalità e recapiti dei suoi rappresentanti locali.
  7. Al momento di pagare la caparra (il cui importo non deve eccedere il 25% del prezzo totale del viaggio), o il saldo finale, pretendere sempre regolari ricevute di pagamento. Il consumatore, se non può partire, può sostituire a se' una persona nei rapporti derivanti dal contratto, comunicandolo per iscritto all'organizzatore o al venditore, entro e non oltre quattro giorni lavorativi prima della partenza.
  8. E' bene rivolgersi immediatamente ai rappresentanti dell'operatore turistico sul posto se, giunti a destinazione, vengono riscontrate difformità rispetto alle indicazioni del contratto di viaggio. E' opportuno precostituire la prova scritta e documentare i disagi tramite fotografie, dichiarazioni di altri turisti, e fatture delle spese eventualmente sostenute.
  9. In caso di overbooking, ovvero sovraprenotazione aerea o alberghiera, si ha sempre diritto ad una indennità oltre alla possibilità di scegliere fra rinunciare o sostituire con altra prestazione ritenuta satisfattiva.
  10. Entro dieci giorni lavorativi dal rientro, nel caso si sia incorsi in inconvenienti, presentare un reclamo scritto, con richiesta di rimborso a mezzo di raccomandata a\r, indirizzata all'organizzatore o al venditore del viaggio indicando, in dettaglio, le mancanze rilevate.E' importante documentare con fotografie quanto affermato, con fatture e ricevute che attestano le spese sostenute, con le dichiarazioni raccolte dal personale dell'albergo e da altri testimoni per i disservizi subiti.